Gelato o sorbetto?

Questioni di gusto. Il sorbetto, a differenza del gelato, non contiene latte o panna ma succo e polpa di frutta, zucchero e albume montato a neve per renderlo più cremoso. La sua origine risale agli Antichi Greci, che lo ritenevano nettare degli Dei, e poi agli Arabi, che attingevano al ghiaccio dell’Etna misto a sale marino, per mantenere le basse temperature, al fine di realizzare dolcissimi sorbetti chiamati serbhet.

Ecco quindi la possibile origine del nome sorbetto, tanto araba, quanto forse latina, dalla parola sorbitum, qualcosa da sorbire. Infatti, la sua preparazione richiede una consistenza cremosa ma anche fluida, quel giusto che consenta di berlo dal bicchiere, anche con una cannuccia. Spesso preso a fine pasto come digestivo, conosce varianti alla vodka e con panna. 

Basterebbe infatti attenersi alla ricetta base per ottenere un sorbetto perfetto che lo stesso Pellegrino Artusi consigliava come inframezzo tra una portata e l’altra, magari anche nella versione salata, per non rompere del tutto con il pranzo. Come prepararlo a casa? Si può fare anche senza la gelatiera, ma con un po’ di pazienza e un mixer o frullatore a immersione per dare la giusta consistenza. Scegliete frutta di stagione, anche se il tocco degli agrumi rimane sempre la scelta migliore.

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